Intervista al Presidente Carmelo Calabrese Print Friendly and PDF

La carota è un ingrediente di base in molte preparazioni della nostra cucina, ma spesso è sottovalutata. Quali sono i punti di forza della carota novella di Ispica?

Il punto di forza più importante è il ciclo di produzione della nostra carota. Noi raccogliamo quando gli altri seminano. Nei grandi areali il ciclo produttivo è primaverile – estivo – autunnale. Il nostro invece è in contrapposizione: seminiamo in autunno per raccogliere in primavera. In questa stagione, dunque il nostro prodotto è fresco e gustoso, qualità che si apprezzano soprattutto se consumato crudo. La nostra carota novella Igp è la sintesi perfetta tra le caratteristiche climatiche e pedologiche del nostro territorio.

Come pensate di promuoverne il consumo?

Ciò che vogliamo comunicare è innanzitutto il valore di questo prodotto, le cui caratteristiche organolettiche e gustative fanno la differenza. Ciò che è importante per noi è che si comprenda che se si vuole una carota fresca in primavera c’è una sola scelta possibile, la carota novella Igp di Ispica.

La sua coltivazione interessa un’area che si estende su quattro province. Che tipo di vantaggio economico apporta la carota novella al territorio in cui è coltivata?

Per anni, in passato, alcuni dei comuni nei quali è coltivata, tra i quali Ispica, hanno basato la loro economia sulla carota novella. Oggi vogliamo recuperare la competitività di allora che certamente porterà nuovi benefici produttivi ed economici.

Quali sono gli obiettivi del consorzio a medio e lungo termine?

Vogliamo innanzitutto trasmettere i punti di forza del nostro prodotto in Sicilia ma anche nel resto d’Italia, farne capire il valore in termini di gusto e benessere. Quindi punteremo ad aumentare la quota del prodotto venduto con il marchio Igp e anche il numero di aziende, tra produttori e confezionatori, che fanno parte del consorzio.